Trovare lavoro in rete con LinkedIn

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LinkedIn è un servizio di social networking che mette in contatto lavoratori e aziende, utile anche per scovare offerte di lavoro affini ai propri interessi e alla propria professionalità

Lo scopo di Linkedin è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le persone nella lista sono definite "connessioni", ed esse sono in effetti le connessioni di un nodo (l'utente) all'interno della rete sociale. L'utente può incrementare il numero delle sue connessioni invitando chi di suo gradimento. La rete di contatti a disposizione è costituita da tutte le connessioni dell'utente, da tutte le connessioni delle sue connessioni ("connessioni di secondo grado") e da tutte le connessioni delle connessioni di secondo grado ("connessioni di terzo grado").

In realtà, l'uso che si può fare del social network è molteplice:
  • si può entrare in contatto con qualcuno che si desidera conoscere attraverso un utente mutuo e affidabile;
  • si possono trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business, informazioni sul proprio settore con il supporto di qualcuno presente all'interno della propria lista di contatti o del proprio network;
  • i datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati;
  • le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro;
  • l'utente può ricevere risposte ai propri dubbi da migliaia di professionisti esperti, nell'apposita sezione del sito. Lo stesso utente, poi, nel suo settore di competenza, può rispondere a dubbi e domande degli altri fruitori, divenendo così, a sua volta, un esperto.
A proposito dell'utilizzo e delle potenzialità del network, ecco alcuni consigli per sfruttare LinkedIn, nel modo più efficiente e meno caotico, per la ricerca online del lavoro:
  • avere sempre ben presente il proprio obiettivo professionale: è necessario infatti puntare a una candidatura focalizzata, poiché buttare il Curriculum Vitae "nel mucchio" ha un'importanza pari all'1% per il recruitment finale;
  • creare il proprio profilo, evidenziando al massimo i punti di forza;
  • non dare mai nulla per scontato: il potenziale candidato può essere introdotto da qualunque suo contatto in un cluster, ovvero gruppo di persone con interessi affini;
  • avere raccomandazioni, denominate sul sito anche come segnalazioni. A seconda dei collegamenti condivisi, ovvero delle amicizie in comune, LinkedIn indica vari gradi di prossimità (es. 2° grado se hai 3 amicizie in comune, 1° grado se ne hai più di 5). Ebbene, proprio grazie a queste preziose amicizie si può ricevere la raccomandazione/segnalazione: è possibile quindi chiedere a colleghi, clienti, manager e dipendenti di fare da referenti. Una volta ricevuta, la raccomandazione/segnalazione verrà aggiunta al proprio profilo di LinkedIn e "spesa" per avere maggiori referenze presso le aziende che si ha intenzione di contattare o da cui si è contattati. Oltretutto, gli utenti segnalati hanno molte più possibilità di essere contattati attraverso le ricerche di LinkedIn;
  • raggiungere, attraverso i collegamenti/amicizie in comune, il responsabile Risorse Umane o il manager pronto ad assumere: a tale scopo, va tenuto sempre a mente che LinkedIn offre più gradi di conoscenza cui appoggiarsi e fare riferimento;
  • identificare i requisiti segreti di un annuncio: non sempre, infatti, l'annuncio identifica con precisione e vera completezza la posizione richiesta;
  • arrivare a capire, infine, quanto è forte il proprio "brand", la propria reputazione online. Questa si deduce da vari fattori: curriculum vitae costruito nel modo più sapiente e giusto; ampia gamma di referenze spendibili presso aziende e datori di lavoro; piena cognizione delle cose che si dimostra di saper fare; quello che la gente dice di te, e, soprattutto, con quanta frequenza lo dice. Appena i principali motori di ricerca cominceranno a indicizzare il proprio nome, sarà il segnale che qualcosa, in positivo, sta cambiando: la reputazione online è costruita.
La registrazione come profilo base è gratuita.

fonte: Informagiovani Roma